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lunedì 16 novembre 2009

Trattoria da Angelo


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Il tempo era bigio, la moto è rimasta in garagio, ma la voglia di andare sul lago è rimasta. Premesso che non era a Tignale che volevo andare ieri io e mia moglie siam finiti a mangiare alla Pieve di Tremosine, al quarto tentativo, dopo un ristorante troppo pieno e due troppo chiusi.

Era passata l'una e mezza e abbiamo trovato la Trattoria da Angelo che promette anche un giardino estivo, impraticabile con l'acquerugiola novembrina, comunque l'interno è con soffitti a volta del 1400.

Antipasto di salumi decisamente sopra la media, con un tocco di funghi sott'olio che son finiti subito. Di primo oltre ad un fagottino di prosiutto crudo ripieno di spaghetti (pasta fresca) ho apprezzato gli gnocchi in formaggella di Tremosine tartufata (bisogna approfittare della cucina locale, no?)
Secondo solo per me, una trota alla griglia, buona (però quella non era locale locale...)
Caffé, acqua e vino (un chiaretto locale. al bicchiere) hanno completato la piacevole esperienza gastronomica.

  • Cibo: 7
  • Locale: 7
  • Servizio: 7
  • Rapporto Qualità/Prezzo: 7+

martedì 27 ottobre 2009

Creminati


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Sapete com'è, andare a mangiare fuori a due passi da casa non sembra mai bello. Questo è il motivo per cui non eravamo mai andati da Creminati questa gastronomia enoteca che recentemente si è trasformata in un ristorante.

Locale enoteca, circondati da bottiglie di vino, il padrone è molto disponibile e competente. Abbiamo preso entrambi un primo di casoncelli con ripieno di arrosto, fatti in casa, mia moglie ha preso il coniglio alla cacciatora, io, che non amo il coniglio in umido, brasato al barolo con la polenta.
Mentre finivo il bicchiere di Negresco ho sollecitato ("Certo che deve passare!") il carrello dei formaggi. Castelmagno, Camembert, Maniva e un paio di latri formaggi francesi hanno reso la bocca stracca.
C'è stato anche il tempo per una fetta di torta di mele e due caffé

  • Cibo: 8
  • Locale: 7.5
  • Servizio: 7.5
  • Rapporto Qualità/Prezzo: 6.5

martedì 14 luglio 2009

Trattoria Olivo


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Non fatevi illusioni, la strada che collega Salò a Desenzano è trafficata. Quindi come abbiamo fatto noi se avete fame girate a destra appena prima di entrare a Moniga e fermatevi alla Trattoria Olivo. "Tutto ai ferri", quando lo leggo penso al gelato ai ferri ma poi mi passa.
Comunque l'ambiente ha una bella vista sul lago di Garda da ampie vetrate ed è ampio ma non troppo caotico, si riesce a parlare.
La proprietà è sensibile nei confronti de motociclisti, ti fan parcheggiare senza problemi vicino all'entrata e riporre caschi e giacche nel guardaroba.
La cucina è tradizionale bresciana, con dei tocchi di attenzione (Piatti per celiaci, per esempio). Noi abbiamo mangiato Gnocchi all'ortica (che diventano agli spinaci se siete tedeschi o inglesi) e tortelloni fatti a mano grana e speck, di secondo Grigliata mista (costine, salamina e pollo) e una costata ai ferri, succulenta.
Acqua, coca e caffé han completato il pasto.

  • Cibo: 7
  • Locale: 7.5
  • Servizio: 7
  • Rapporto Qualità/Prezzo: 6.5

lunedì 6 luglio 2009

Trattoria La Quiete

Questa trattoria si trova alla Raffa di Puegnago, raggiungibile dall'interno della valtenesi attraverso stradine tortuose o più semplicemente dalla statale che collega Manerba a Salò.
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Il posto è molto suggestivo, un enorme salone con tavoli ben spaziati e anche un bel po' di posto all'aperto.
Abbiamo preso un antipasto della casa, 3 piatti di salumi verdure cotte e crude, polentina col fungo e amenità varie, una burrata su carpaccio di pomodori cuori di bue e salsa al basilico "tipo pesto" e gallina ripiena con peperoni alla lombarda di contorno. Il menu è comunque abbastanza ricco e basato sui sapori del luogo.
Acqua, un quartino di bianco, un buon sorbetto e una crema fredda al tiramisù, gocce di cioccolato e chocolate cookies hanno preceduto i due caffé.
Un posto dove tornare.

  • Cibo: 7
  • Locale: 8.5
  • Servizio: 8
  • Rapporto Qualità/Prezzo: 7

martedì 23 settembre 2008

Trattoria Due Stelle

Tradizionale trattoria che ha tradito per tre anni i clienti (magari meno ma mi piaceva l'allitterazione)
Ha riaperto con nuova gestione nel solito posto in via San Faustino, ragionevolmente rustico (sarà stata un'antica bottega?...).

Menu non molto vario, come è purtroppo comune in molte trattorie del centro ma cucina abbastanza onesta.

Abbiamo preso un antipasto di salumi (che ha abbondato in quantità ma non in qualità), del baccalà con polenta (non c'era il bis, solo alla vicentina, e con polenta bianca invece di polenta tradizionale), un risotto ai funghi e frutti di bosco (interessante abbinamento) e del manzo all'olio.

Tutto sommato non ci siamo trovati male anche se siamo usciti con sensazioni miste

  • Cibo: 6
  • Locale: 6
  • Servizio: 7
  • Rapporto Qualità/Prezzo: 6.5

lunedì 28 luglio 2008

Chèl che pasa él convent (Porteri)

Trattoria nata dalla famosa salumeria nel cuore di Borgo Trento, una volta paese a se stante ma ormai inglobato nella città (e oltretutto vicino a casa mia).
Edificio molto vecchio, forse una casa, forse una stalla, travi di legno antico e mattoni.
Mangiamo in 4, antipasti con affettati misti (compreso il lardo con la polenta) e verdure in agrodolce come da bresciana tradizione. Come primi risotto alle verdure, tortelloni ai sapori dell'orto e bigoli al ragù d'anatra.
Ottimi i secondi, manzo all'olio, insalata tiepida di coniglio con caprimo mele e noci e un piatto dal sapore germanico, maiale in crosta di sesamo con cipolle di Tropea e senape.
Come dolce una Creme Brulee alla menta (sapor di caramella bianca e nera ddella elah) con mousse alla liquerizia e una macedonia di frutta e verdura con gelato.

C'è una bella carta dei vini e pure una bella cantina. Noi ci siamo limitati ad un Lugana di puegnago.

Servizio amichevole e cortese, son venuti incontro ottimamente a mia suocera che è intollerante al lattosio.

  • Cibo: 7.5
  • Locale: 7.5
  • Servizio: 8.5
  • Rapporto Qualità/Prezzo: 7.5

martedì 8 aprile 2008

Il Gatto Giallo

Trattoria/pizzeria nascosta all'interno del paese di Maderno.
Ha molto spazio e un po' di terrazze all'aperto per l'estate.

In questa stagione, su prenotazione, si può mangiare il tipico spiedo con polenta con l'indispensabile minestra di fegatini.

Una minestra, due spiedi, acqua, un quarto di vino, patatine e insalata come contorno e quella simpatica sensazione di aver mangiato cose nostrane.
Decisamente da tenere presente, infatti noi ci torniamo ogni tanto :)

  • Cibo: 8
  • Locale: 7
  • Servizio: 7.5
  • Rapporto Qualità/Prezzo: 8.5

giovedì 31 maggio 2007

Trattoria Castello

Questa trattoria, locali ampi, ambiente rustico, parcheggio scarso ma presente, è situata nella frazione Castello del comune di serle, sulle colline oltre Botticino.
C'eravamo già stati a mangiare a Pasqua e ci siamo tornati per una domenica normale.
Antipasti abbondanti, ne abbiamo ordinati per due e siamo riusciti a mangiarci in cinque, affettati misti (salame, lardo, coppa e pancetta), formaggella con olio, polentine ricoperte da salsa di funghi, verdure fritte in pastella, fagioli con la salsiccia.
Di primo ho preso una minestra con i fegatini senza fegatini. La minestra coi fegatini è tipica prima dello spiedo però i fegatini non c'erano ed è rimasta la minestra, abbastanza blanda ma dopotutto non ci si può rimpinzare troppo prima dello spiedo.
Spiedo che è arrivato, abbondante, abbastanza salato (più della volta scorsa), morbido, saporito, accompagnato da un'ottima polenta e dal suo bell'untino. Ovviamente non siamo riusciti a finirlo (per 4 persone in 5) e ce lo siamo fatto incartare (ah, mi ricordo quando era considerato "da poveracci" chiedere di portare a casa gli avanzi).
Da bere una bottiglia di Lugana e mezzo litro di Brunello, sfuso.

Un sorbetto per tutti "per sgrassare" e un caffé hanno completato il buon pranzo.

  • Cibo: 7.5
  • Locale: 7
  • Servizio: 7.5
  • Rapporto Qualità/Prezzo: 7

mercoledì 2 maggio 2007

Giovita

Dopo mesi e mesi alla fine quando non ci sperava più ho portato dadamora a questa trattoria che prende il nome dal più sfigato dei due fratelli santi patroni di Brescia, quello dimenticato e creduto donna; sta di fronte alla chiesa di S.Faustino quindi la posizione è nel cuore di Brescia
L'ambiente è raccolto in un palazzo molto antico, con soffitti a travi in legno, però rifatti.
Il menu non è molto ampio, niente antipasti, solo 3 scelte per il primo, per il secondo e per il dolce, ampia la carta dei vini che al solito non abbiamo sfruttato.
Abbiamo preso solo un primo (ravioli al ripieno di coniglio) dolce (torta di cacao e amaretti e torta di mele e mandorle) e un caffé. Tutto abbastanza buono, soprattuto la torta che sembrava fatta in casa.
Cortese e professionale il servizio.

  • Cibo: 7
  • Locale: 7
  • Servizio: 7
  • Rapporto Qualità/Prezzo: 7.5

giovedì 22 marzo 2007

Trattoria alle Trote

Non è facilissima da trovare e non è che il sito o i bligliettini aiutino molto però ci sono molti cartelli in giro, se si arriva dalla parte giusta.

Trattoria annessa ad un allevamento di trote (e storioni) è un locale molto ampio con varie sale, anche per cerimonie. La cucina è curata, con ottime materie prime. Da provare gli antipasti della casa, 7-8 portate tra insalata di mare, indivia con la pancetta, salumi locali, verdure gratinate, speck e caprino, vulevan (lo so che non si scrive così), frittata e sicuramente dimentico qualcosa.

Come primo ho scelto dei casoncelli, classici che non mi stufano mai, decisamente molto buoni.

Per secondo un filetto al pepe verde che in effetti era al pepe rosa (cuoco daltonico o ingrediente finito?) abbastanza buono. So che c'è un sacco di pesce come secondo e visto l'allevamento sicuramente fresco ma avevo voglia di carne.

Mi dispiace quasi di aver preso una millefoglie con crema chantilly perché gli altri dolci, tipo la bavarese alla frutta, erano altrettanto buoni ma è buon segno quando c'è l'imbarazzo della scelta.

Caffé e niente ammazzacaffé, vino bianco locale che merita una segnalazione.

Decisamente un posto da tener presente e riprovare. giusto una nota sull'ambiente, i proprietari erano falegnami e hanno ornato le sale con degli intarsi in legno molto belli.

  • Cibo: 9
  • Locale: 8
  • Servizio: 8.5
  • Rapporto Qualità/Prezzo: 8

lunedì 22 gennaio 2007

L'Orologio

Siamo andati a mangiare con i suoceri in questa osteria in centro a Salò.

Alcuni luoghi si chiamano "osteria" perché offrono cibo di scarsa qualità o con scarsa cura ad un prezzo che una volta era abbordabile ma ora si allinea a quello dei ristorani propriamente detti.
Questo locale invece si chiama "osteria" perché cerca di proporre piatti tradizionali.

L'ambiente è sul rustico elegante, con una sala inferiore abbastanza rumorosa e una sala superiore molto tranquilla.

Abbiamo preso un assaggio di antipasti: carpaccio con rucola e grana e affettati misti, serviti con zucchine sott'olio, molto buoni entrambi.

Primo: pappardelle fatte in casa al ragù d'anatra, praticamente non serviva il formaggio, detto da un consumatore compulsivo di grana come me è un gran complimento.

Di secondo spiedo alla bresciana con polenta, decisamente saporito e morbido, ha superato anche la prova suoceri che sono abituati ad uno spiedo fatto in casa di alta qualità.

Vini a bottiglia, bicchiere o anche a mezzo litro (vengono proposte le bottiglie già aperte)

Dimenticavo il dolce, ottima torta di mele e ottima mousse di cioccolato all'amaretto.

Caffé discreto.

  • Cibo: 8.5
  • Locale: 7.5
  • Servizio: 8.5
  • Rapporto Qualità/Prezzo: 8